musica antica

PAROLE E MUSICA...

Sono (Madama Serenissima) la musica e la poesia tanto simili, e di natura congiunte, che ben può dirsi, non senza misterio di esse favoleggiando, ch'ambe nascessero ad un medesimo parto in Parnaso.
....Se muta foggie l'una, cangia guise anche l'altra. Percioché non solamente ha la musica per suo fine il giovamento e'l diletto, lineamenti della sorella naturalissimi, ma la leggiadria, la dolcezza, la gravità, l'acutezza, gli scherzi e le vivezze, che sono quelle spoglie ond'elle con tante vaghezze s'adornano, sono portate dall'una e dall'altra con maniere tanto conformi, che bene spesso musico il poeta e poeta il musico ci rassembra.
Ma come a nascer fu prima la poesia, così la musica lei (come sua donna) riverisce, et a lei cede della prima genitura l'onore.
….Onde ne segue che, se il poeta inalza lo stile, solleva eziandio il musico il tuono.
Piagne, se il verso piagne, ride, se ride, se corre, se resta, se priega, se niega, se grida, se tace, se vive, se muore, tutti questi affetti, ed effetti, così vivamente da lei vengon espressi, che quella par quasi emulazione, che propriamente rassomiglianza dè dirsi.

Luzzasco Luzzaschi, nell'ampia dedica alla duchessa di Urbino, che antepose al sesto libro dei suoi madrigali (1596) si dice certo, secondo la convinzione diffusa nel periodo umanistico, che la poesia nacque prima della musica, e che alla natura della poesia la musica debba adattarsi: "Sia la musica ancella della poesia".Il rapporto tra poesia e musica, per la verità, non è sempre stato così lineare; nel corso dei secoli assistiamo, ad alterne fasi, al prevalere dell'una sull'altra e viceversa, in un rapporto dialettico non risolto e, probabilmente, non risolvibile.

Il Centro di Musica Antica di Bergamo propone alcune riflessioni sul rapporto tra musica e parola, sia nei propri programmi di musica vocale che con spettacoli di diversa natura in cui recitazione ed esecuzione musicale si confrontano si alternano e si sovrappongono.:

Folias de Cervantes si presenta come una messa in scena, una sorta di melologo a più voci, di frammenti
tratti dal "Don Quijote" di Cervantes, da episodi della vita di Cervantes stesso e da parti originali scritte da Marco Rota, con musiche di Biagio Marini, Marin Marais e Arcangelo Corelli .

Il Viaggio, attraverso la lettura di testi di autori italiane e non, alternati con esecuzioni musicali dal vivo, propone un  percorso nel tempo sul tema del viaggio visto prevalentemente come metafora della vita.